La sanita’ italiana in mano a Big Pharma

03 Nov. 2020

Ci si stupisce se la sanità italiana sembra imbavagliata, e se anche le persone lo sono, ma non dovremmo stupirci dato che oramai è tutto in mano a soggetti privati e che soggetti… Infatti il 23 Aprile 2020, nel totale marasma e nel terrorismo generato intorno a questo virus,  si siglava un accordo tra la Sanofi e due dei principali sindacati dei medici, la “Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie” (Simg) e la “Federazione Italiana Medici di Medicina Generale” (Fimmg). Con questo accordo di fatto i giovani medici riceveranno l’indottrinamento direttamente dal colosso francese che di fatto detterà la rotta da seguire per le generazioni future di medici. L’accordo è di tre anni ma c’è da giurarci che non si concluderà così presto siccome il tempo per portare avanti queste intese sono ben più lunghi.

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Proviamo a pensare al grado di indipendenza e neutralità che potranno ricevere i giovani medici se chi insegna a muoversi nei meandri della sanità possiede un brand ed è a capo di una delle multinazionali del farmaco più potente al mondo. Sapevamo già che la sanità è ormai di fatto un’azienda da molti anni, a tutti gli effetti ,e che deve fare fatturato , e già questo la dice lunga sul fatto che sia una sanità per tutti, pensiamo adesso a come potrà essere se lo stesso Presidente del Simg, Claudio Cricelli cita testualmente “Attraverso la sottoscrizione di questo accordo, stiamo contribuendo a costruire le basi per una revisione sostanziale del Sistema Sanitario, del ruolo delle singole professioni e delle relazioni tra professionisti, autorità sanitarie e tutti gli attori che compongono il mondo della salute”.

Questro accordo lede la libertà dei medici e di fatto ci troviamo di fronte ad un conflitto di interessi mostruoso, che non ha precedenti. Come potranno questi medici essere indipendenti e liberi nelle decisioni se praticamente sono dei dipendenti della Sanofi ? Pensiamo all’enorme interesse che ha quest’azienda a promuovere e a vendere in larga scala i suoi vaccini e i suoi medicinali, pensiamo alla pressione e ai soldi che circoleranno nella politica per portare beneficio a chi ha appena deciso di formare con nuovi metodi industriali tutti i medici italiani. Infatti questo accordo non è solo per i medici dei due cartelli indicati in principio, ma di tutti i medici italiani.  Ricordiamo che la Sanofi fu implicata in decine di morti tra i giovanissimi delle Filippine, tra il 2017 e il 2018, quando furono distribuiti vaccini per la febbre dengue ai bambini , il vaccino in questione praticamente causava una dengue molto più forte del normale, portando quindi decine di bambini alla morte. 

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Si spiega quindi molto chiaramente la corsa ai vaccini anti-covid, che sembra l’unica cosa che conti veramente da inizio del 2020. Un vaccino che però non potrà mai funzionare, così come ancora adesso non è stato messo a punto un vaccino per l’AIDS che è un corona virus anch’esso, come il Covid-19. Ricordiamo che l’aids fece la sua comparsa nel 1983, come è possibile pensare che si riesca a fare un vaccino per un virus che muta continuamente e che non è ancora mai stato isolato e che si conosce così poco, se dal 1983 non è ancora stato messo a punto un vaccino per la stessa famiglia di virus? E come mai non abbiamo un vaccino per il raffreddore, anch’esso un corona virus in larga percentuale ?   Sono domande a cui nessuno mai risponde ed è anche molto raro udire un giornalista porla ad uno dei loro esperti invitati di turno. In poche parole siamo di fronte ad un’operazione economica industriale dove si vuole smantellare l’imparzialità dei medici e dove si vogliono gettare le basi per una sanità totalizzante, di controllo globale in ordine ad una prevenzione impostata sulla somministrazione di farmaci e non sulla cultura della salute ed il vero sapere. In definitiva siamo solo considerati dei consumatori , anche per quello che riguarda la nostra salute, siamo numeri che devono acquistare i loro prodotti e faranno di tutto per metterci in condizione di consumare i loro veleni.

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