Come si cura l’ernia iatale

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Non vi spiegherò come si cura l’ernia iatale, quello lo potete leggere facilmente su qualsiasi altro sito o blog, con i copia e incolla del si deve e non si deve fare, tanto cari a google e ai furbi di internet, di cui il web è zeppo, ma vi illustrerò come l’ho curata io , che è molto più utile, divertente e concreto, in quanto parliamo di pratica e di come sono giunto al risultato finale e non di teoria. Vi dico questo perchè se andate da un medico e se vi viene diagnosticata una ernia iatale inizierete un iter infinito che io stesso ho già vissuto e quindi bando alle ciance e andiamo verso la meta!  All’eta circa di 30 anni iniziai ad avere disturbi di digestione molto fastidiosi, succedeva che se per esempio andavo a mangiare una pizza con gli amici, quasi sempre mi svegliavo nel cuore della notte, di soprassalto, a causa di un’acidità tremenda che mi saliva su fino in bocca. La cosa era diventata insopportabile, dovevo alzarmi e prendere del bicarbonato o comunque trascorrere la restante notte in posizione seduta e non sdraiata. Se mangiavo un pò di più era finita, stavo maale per tutto il giorno, con un senso di pesantore pazzesco e acidità che non passava mai. A quel tempo mangiavo ancora di tutto e non mi rendevo conto della gravità della situazione, ero totalmente inconsapevole dell’importanza dell’alimentazione ed infatti ero anche un pò sovrappeso. Decisi quindi di recarmi dal mio medico (non avevo nessuno strumento per evitare questo, dipendevo ancora dai medici) il quale mi fece fare delle analisi e mi mandò da uno specialista, un internista ed un dietologo per vedere di sistemare la cosa. Così feci , le analisi del sangue mostrarono dei valori alti di gamma GT e di colesterolo . Avevo quindi un fegato grasso e non troppo in salute e un colesterolo un pelo alto, ma non troppo. Dopodichè il dietologo mi diede una dieta da seguire, dieta che incominciai a seguire da subito. Le cose non andavano troppo bene e spesso il reflusso si faceva sentire e quindi, per essere più tranquilli che non ci fosse nulla di troppo grave, mi sottoposi ad una gastroscopia. Esame particolarmente invasivo, come penso sappiate, ma molto utile per vedere subito la situazione delle pareti dell’esofago e dello stomaco. Presentavo delle piccole ulcere sulle pareti terminali dell’esofago con leggeri versamenti sanguinei ma non gravi, curabili ma assolutamente da non sottovalutare. Infatti quelle ulcere potevano trasformarsi in cellule neoplastiche e dare vita a metastasi. Vista la situazione seguii ancora di più la dieta del dietologo che parlava di molti alimenti bolliti, tra cui pollo e pesce, e in definitiva anche di poche verdure e comunque le verdure crude erano praticamente assenti, era una dieta molto povera di grassi , un pò da ospedale in definitiva, tra l’altro anche molto triste , senza colori, senza vita . Le cose proseguirono così per un paio di anni e tornai a rifare la gastroscopia e la situazione era migliorata di molto poco, diciamo stazionaria e non peggio,  quindi il medico, oltre a confermarmi che avrei dovuto sottopormi alla gastroscopia una volta all’anno, decise di iniziare anche una terapia con un gastroprotettore , parliamo del Pariet, una piccola pastiglia, una medicina a base di Rabeprazolo sodico, inibitore della pompa protonica che limita quindi la produzione di acido gastrico nello stomaco.

Avrei dovuto prendere questa medicina per tutta la vita, ERO UN MALATO A MENO DI 40 ANNI. Ma non solo…infatti il digerire lentamente porta anche ad un’altra patologia che è l’ipertensione, di cui ero già vittima. Lì per lì non detti troppa importanza a questi problemi, non ero ancora una persona molto consapevole e mi mancavano troppi tasselli fondamentali per comprendere tutta la situazione nella sua interezza e gravità. Chiesi anche un parere a quello che era mio cognato, un anatomopatologo di grande livello, a sentire lui ovviamente, uno che aveva trascorso la vita sui libri di medicina, si era laureato e poi aveva continuato a studiare per prendere la specializzazione e poi stage e quant’altro, insomma , gente che ha finito di studiare dopo i 40 anni, la trafila è molto lunga. Parliamo di dottori che han tenuto convegni e assistito a convegni su neoplasie e altre patologie gravi. Lavora attualmente nell’ospedale di Cuneo, ebbene, anche lui non aveva altro da dirmi se non che il Pariet, la medicina che mi era stata prescritta , era l’unica soluzione possibile, certamente associata ad una dieta equilibrata , la stessa in definitiva che mi era stata data dal dietologo. Mangiavo quindi di tutto , poco e in un certo modo, ma nulla di nuovo sul fronte salute. In definitiva ero un malato cronico, legato ad un medicinale per sempre e a rischi di tumore dell’esofago o dello stomaco. Non solo…durante gli anni quella pastiglietta non sarebbe più bastata ma avrei dovuto aumentarne la dose. A sentire questi medici era tutto normale, prassi classica , pastiglia per lo stomaco, abbinata a quella per la presione, di casi così se ne contano milioni solo in Italia, dopotutto ero già fortunato che si trattasse di solo un paio di pastiglie al giorno. Gli anni passavano, nel mentre arrivò la separazione e la voglia di cambiare vita.

Volai in Thailandia per aprire un hotel, il mio sogno nel cassetto stava per avverarsi. Con la nuova vita incominciai anche a leggere molto di più, a documentarmi, ad ascoltarmi di più. Nel mentre avevo trovato una farmacia molto fornita dove potevo acquistare la mia droga quotidiana, il Pariet, che mi costava circa 22 euro a scatola. Come vi dicevo incominciai a leggere di tutto, di giorno avevo abbastanza tempo per dedicarmi alle mie ricerche: politica, religione, salute , prima non ne avevo il tempo, questi ed altri erano i miei argomenti preferiti. Giunsi anche sulla fatidica domanda, come si cura l’ernia iatale, ma non è che trovassi molto di nuovo, le solite cose più o meno. Giunsi poi su blog e siti di alimentazione e cultura vegana, lessi libri e trattati sui grandi del passato, provai e riprovai cibi e modalità di assunzione , orari diversi, e mi appuntai tutto per non dimenticarmene e finalmente compresi che in quel modo avrei trovato tutte le risposte al mio problema. Mi accorsi poi che avrei trovatio molte altre info importanti e su molti altri campi del sapere. Lessi per più mesi, senza sosta, avevo tempo e la voglia di sapere, capii e compresi cose che mai avrei immaginato e da quel momento cambiai la mia vita. Frutta e verdura di stagione e mangiare sano, era quello il segreto di cui nessuno parla, quel segreto che il sistema si prende ben guardia di svelarvi, quel segreto che nessun nutrizionista vi svelerà mai , tutti a parlarvi di polletti bolliti, di roba lessa, del famoso pesce che fa tanto bene, tutti servi e schiavi di questo sistema, tanti anche solo ignoranti, o ignavi, automi lettori dei loro libri di università, tutti uguali, tutti mirati al mantenimento dello stato attuale e del potere attuale, ingranaggi di un sistema ben oliato per tenerci in pugno, in tutti i campi, soprattutto nella salute (e proprio mentre sto scrivendo stiamo tutti assistendo alle tante, troppe menzogne su questo famigerato virus) , il più grande business di tutti i tempi, peggio ancora delle guerre. La chiave di tutto quindi è una alimentazione sana,  non siamo fatti per nutrirci di cibi spazzatura e nemmeno di cibi che non lo sembrano ma in definitiva lo sono, tutti i cibi industriali sono dei non-cibi, tutti quelli che vediamo alla tv sono spazzatura e causa di malattie, non sono fatti per noi, se non solo alcune eccellenze che mantengono uno stretto rigore qualitativo, e sono davvero pochi, troppo pochi. Se avete voglia e pazienza di leggere in questo articolo successivo , La Dieta della Salute, vi spiego quali sono i cibi di cui dovete fare uso quotidiano, la vostra dieta per un futuro di vita senza alcun bisogno di medicine, perchè sapete, Salute vuol dire stare bene a 360′, vuol dire non sapere cosa è il malditesta, la nausea, la stanchezza, andare in bagno due volte al giorno, anche tre se necessario, vuol dire sentirsi leggeri e “liberi” , senza pesi in testa, sullo stomaco, e soprattutto avere un intestino sano, libero, perchè la chiave della salute è l’intestino, lì si trova la chiave per la salute, la vera Salute. Assenza di infiammazioni, sangue non acido, ossigenazione buona e profonda, questi sono i concetti che dovete fare vostri se volete rimanere in salute e positivi più a lungo possibile. 

Frutta e verdura e aria sana, è questo il segreto che nessun nutrizionista vi svelerà mai, il Sistema dimostrerà sempre confusione intorno al discorso frutta, spesso parlano di zuccheri nella frutta, o di frutta che fa ingrassare e continuano a gettare fango e ridicolo su chi ne parla.

– Marco Manfredi

Ciao Pariet, ciao ernia iatale, a mai più –

 

La strada verso la salvezza –

Ho imparato che il cibo è la vera medicina, che con il cibo e solo con il cibo possiamo veramente curarci e guarire tramite un’alimentazione intelligente e priva di proteine e sostanze di origine animale per non diventare dei malati cronici, perfetti clienti delle case farmaceutiche, schiavi di pillole, antinfiammatori, visite e inutili e frustranti check periodici. Ho imparato sulla mia pelle che meglio mangi e non solo meglio stai ma meglio pensi, che la dieta carnea ti irrita anche il pensiero, che l’aggressività è anche quella che i poveri animali scaricano in punto di morte e che tanti se ne nutrono , che possiamo e dobbiamo fare vivere meglio gli animali, che sono nostri compagni di avventura e che gli allevamenti intensivi sono la casa di Satana da cui tanti ignari dipendono . 

 

L’uomo è un raccoglitore per natura, non siamo certo dei carnivori altrimenti avremo unghie affilate invece che pollice e indice per raccogliere e avremo un intestino corto, come quello appunto dei carnivori, svelto nel buttare via le pericolose scorie delle carni e non saremo dotati di uno stomaco lungo svariati km dove le carni vanno in putrefazione e causano tutti i mali che conosciamo. Non occorre essere scienziati o dei geni per capire quante balle sono costretti a raccontarci tutti i gioni. Il bello è che tanti ci credono, per molti è difficile abbandonare la zona di confort, come si dice…meglio una bella bugia che una scomoda Verità. E allora gambe in spalla verso un futuro diverso, per voi e per i nostri amici animali!

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