Che cos’è l’ernia iatale ?

Per spiegare in parole semplici e chiare per tutti che cos’è l’ernia iatale vi porto qui: pensate allo stomaco, esso è collegato al cavo orale tramite l’esofago, che non è nient’altro che un tubo di collegamento tra la bocca e lo stomaco appunto. Nella zona di incontro tra l’esofago e lo stomaco si trova anche il diaframma , che è un mantello muscoloso a forma di cupola, con la cima della cupola rivolta verso l’alto.

L’esofago, nella sua discesa verso lo stomaco “buca “ il diaframma e subito sotto il suo ingresso nel diaframma si collega allo stomaco.

Questa figura sotto rappresenta la sezione di una situazione normale, lo stomaco si trova infatti tutto sotto al diaframma

Ma purtroppo non è sempre così, infatti si calcola che il 15% degli italiani presentano una situazione anomala e cioè come nella figura qui sotto, dove vediamo chiaramente che una parte di stomaco si trova sopra al diaframma, questa situazione che vedete è appunto l’ernia iatale più frequente, in questo caso parliamo di ernia iatale per scivolamento.

Come vedete una parte dello stomaco si è “infilata” , è salita nel diaframma e fuoriesce, ciò provoca inevitabilmente la fuoriuscita di alcuni succhi gastrici che sono poi quelli responsabili, nella maggior parte dei casi, del bruciore di stomaco, che è il sintomo più evidente e classico del reflusso gastroesofageo. Gli acidi gastrici infatti dovrebbero rimanere nello stomaco e non andare ad intaccare l’esofago che non è fatto per sopportare questi succhi gastrici che sono acidi. La continua presenza di questi acidi nell’esofago può portare a piccole ulcere o ad ulcere più importanti e questa situazione è da evitare in quanto alla lunga può diventare un serio problema. Proprio per questo dobbiamo andare a modificare le nostre abitudini alimentari per limitare al minimo la salita anomala di questi succhi gastrici (e vedremo come fare)

Nella figura qui sotto invece potete vedere un’ernia iatale paraesofagea, dove la giunzione esofago-stomaco rimane al suo posto ma una piega dello stomaco scivola nel torace, pizzicata tra la giunzione gastroesofagea e il diaframma. Dei due tipi di ernie iatali, le ernie paraesofagee hanno maggiori probabilità di causare sintomi gravi.

L’ernia iatale può essere congenita oppure il risultato di cattive abitudini alimentari, oppure dovuta al troppo fumo, a degli sforzi eccessivi, a dei traumi o all’eccessiva costrizione con cinture ed abiti troppo stretti. Il problema può essere asintomatico, quindi di poco conto, senza sintomi importanti, oppure può appunto scaturire in un fastidiosissimo reflusso gastroesofageo che va curato assolutamente prima che si trasformi in qualcosa di più serio. Infatti la continua presenza di acido sulle pareti dell’esofago alla lunga può causare una trasformazione delle sue cellule in cellule neoplastiche e quindi condurre al tumore .

Per tenere sotto controllo e per valutare l’entità del reflusso la via più sicura e chiara per avere un referto sicuro al 99,9% è l’esame chiamato gastroscopia , non è un esame di poco conto in quanto vi è l’introduzione di un tubetto che dalla bocca scende giù verso lo stomaco, questo tubetto poco meno spesso di un mignolo, è dotato di telecamera che riprende tutta la discesa nell’esofago e le sue pareti , è dotato di una pinzetta per il prelievo dei campioni che andranno all’esame istologico,  il paziente tramite la telecamera presente in punta potrà in questo modo osservare le condizioni presenti, sempre che la cosa non lo infantidisca, il medico guarderà anch’egli lo stesso monitor. Personalmente l’ho effettuato due volte e vi garantisco che non è proprio una passeggiata , nonostante io non sia particolarmente sensibile all’introduzione di questo tubo, non è una bella esperienza, ma anni fa fui obbligato per comprendere bene la mia situazione. In questo articolo (clicca qui) vi spiego bene di cosa si tratta nei particolari.

2 commenti su “Che cos’è l’ernia iatale ?”

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