Cacciare i criminali, una necessità urgente

In trappola come topi

La cosa piu’ buffa di questi DPCM a raffica e di questo governo criminale e’ rappresentata dal numero di balle e imbarazzanti bugie a cui stiamo assistendo. Tutto queste misure incostituzionali, queste restrizioni ridicole, questi lock down a singhiozzo infatti verrebbero adottati per tutelare la nostra salute. Questa convinzione fa acqua da tutte le parti, è falsa come le loro facce, ed e’ ridicolo e pazzesco il modo in cui riescano a prendere per il culo le persone.

Nel salernitano abbiamo la terra dei fuochi, sono anni che viene colpevolmente bruciata tutti i giorni immondizia e grossi quantitativi di plastica creando una terribile aria con presenza di diossina ma non abbiamo mai visto nessun politico muovere un dito, mai una presa di posizione, eppure sono anni che la popolazione locale protesta con morti e dati alla mano, ma il grande comico De Luca non li ha mai ascoltati, lui che tiene tanto al suo popolo campano non è mai andato nemmeno ad ascoltare cosa hanno da dire queste decine di centinaia di persone che non ce la fanno più ad abitare sotto un cielo pieno di diossina.

Poco piu’ a sud , a Taranto, troviamo una acciaieria che ha letteralmente ammazzato decine di persone con i suoi scarichi velenosi. Conosco Taranto e la sua acciaieria e ho avuto anche modo di lavorarci per qualche settimana, ad intervalli di tempo, in trasferta dal cuneese. Ebbene conobbi cio’ che chiamavo l’inferno in terra, di lavoratori ne morivano quasi uno al giorno in quello stabilimento, di incidenti dei piu’ assurdi. Un operaio, mi raccontarono quando mi trovavo la’,  mori’ andando in bagno. Era stato un incidente bizzarro, un tubo di scarico molto concentrato di fumi di carbon coke era finito per scaricare i suoi fumi proprio nel bagno dove si trovava questa persona. Svenne in poco tempo e poi mori’ mentre defecava tra un servizio e l’altro. Un altro mentre camminava per lo stabilimento, sotto a delle tubazioni, venne colpito da un martello perduto dalle mani di un operaio che stava prestando manutenzione in posizione molto elevata. Il martello percorse lo spazio che separavano le dita delle mani che lo persero di vista fino a terra in un baleno e ando’ a distruggere il casco protettivo e la testa dell’ignaro operaio che malauguratamente stava passando di sotto e che mori’ sul colpo.

A Taranto si entrava in stabilimento e non si sapeva se si tornava a casa e chi abitava nei suoi dintorni moriva anche se stava in casa. Ricordo che quando si andava la’ in trasferta passavamo la notte in un hotel che si trovava nelle immediate vicinanze dell’acciaieria, era un hotel semplice e lavorava solo grazie alle ditte che venivano da fuori come noi. Tutto fuori nel raggio di chilometri era rossastro, le strade, i campi, tutto era coperto da uno strato di polvere rossa, al mattino sui tavoli e le sedie dell’hotel c’era un dito di quella polvere di ferro, solo a pensare cosa respirava quella gente c’era da non credere.

Io entravo alle 7 e uscivo alle 18, passavo le ore di lavoro con l’aria condizionata dentro ad un container adibito ad ufficio a disegnare al computer tavole per gli operai per la manutenzione e piccoli progetti da montare sul posto. Nonostante passassi la giornata fuori dai reparti la sera quando facevo la doccia in hotel, l’acqua era blu, di un blu cobalto strano e sinistro.

Mi sentivo la gola e il naso pieno di quella merda, come se bruciassero.

Nessuno ha mai mosso un dito per la salute degli italiani

Mai nessuno ha mosso un dito per quella gente e quella terra, e ci sono decine di casi documentati di malattie molto gravi ed anche di nascite con malformazioni dovute all’ambiente che si respirava nei dintorni di Taranto e che c’e’ ancora anche se la ristrutturazione e il grande calo del lavoro ha migliorato la situazione.

Ricordo il racconto di persone che abitavano sotto ai tralicci dell’alta tensione ridursi in stati penosi. Ricordo l’Acna di Cengio, una catastrofe naturale e di persone annunciata, ricordo l’amianto che a detta degli esperti era sicuro, così come le scorie radioattive gettate un po’ ovunque nel Mediterraneo a due passi dalle coste italiane. Ricordo materiale contaminato gettato nelle coltivazioni di pomodori, le pubblicità delle sigarette degli anni 70 che dovevano fare bene a detta sempre dei famosi scienziati esperti. Ricordo i ponti che cadono mentre si viaggia in autostrada, ricordo le persone che ancora dopo molti anni dormono nelle roulotte perché non hanno più la casa distrutta da un terremoto e poi da uno stato che se ne frega.

Ricordo anni, decenni di corruzione nella Sanità con personaggi come De Lorenzo intascarsi milioni di euro per tangenti con le industrie farmaceutiche per i vaccini e le sue leggi ancora valide adesso.

Ricordo i tagli alla sanità che hanno portato l’Italia agli ultimi posti come posti letto in terapia intensiva e nella qualità delle cure. Siamo passati dai primi posti agli ultimi in Europa nel giro di un ventennio di disastri a tavolino, di tagli e macelleria sociale senza pietà.

Non ricordo mai, dico mai , una presa di posizione a favore della salute degli italiani, mai un reale interesse per il popolo italiano, mai una serie di provvedimenti studiati per migliorare la situazione ma sempre e solo tagli di ospedali e di servizi e aumenti .

Quelli di quest'estate stanno tutti bene

E adesso vorrebbero farci credere che ci vogliono bene, che tutti questi DPCM sono scritti per proteggerci dall’ondata del terribile Covid che ci sterminerà se non staremo attenti…ma chi volete prendere per il culo?? Quelli della manifestazione di Berlino, quei quattro milioni di persone ammassate che camminavano sotto il sole ed abbracciati sono adesso malate? Quelli che andarono quest’estate in Grecia, come mio figlio, a ballare giustamente in mezzo al marasma e ai profumi giovanili si sono ammalati?  Stanno tutti benissimo, così come milioni di persone che non si stanno nemmeno accorgendo che c’è questo famoso Covid che gira.

Così come la stragrande maggioranza degli italiani non sta male e non starà certamente male per un virus di cui non è riuscito a morire un solo vecchio politico, un solo cantante, un solo attore, un solo giornalista famoso, un solo schiavo del vostro sistema di servi corrotti che avete creato.

Non ve ne frega nulla di noi, anzi, con queste restrizioni sperate di far fuori un gran numero di anziani, sperate di non dover più pagare tante pensioni il prossimo anno.

Avete avuto mesi di tempo quest’estate per muovere il culo, per prendere qualche precauzione seria che invece non si è vista a riprova che volevate solo dei numeri per poter dire di chiudere tutto.  Avete solo parlato di mascherine per mesi, quando voi sapete benissimo che non servono a nulla, se non ai vostri padroni industriali e che servivano solo per verificare la bontà del gregge italico.

La fabbrica dei malati sani

E i numeri li state facendo, raccontando che le terapie intensive sono al collasso quando invece non è vero e quando tutti gli anni siamo stati in emergenza per le influenze, né più né meno di quest’anno, solo che gli anni scorsi andava bene così, non vi eravate ancora messi d’accordo per creare la nuova società che avete in mente. La Paura della morte per un virus, per qualcosa che non si vede,  per creare la vostra società diabolica, uno stratagemma già provato ad attuare nel 2015 ma senza esiti positivi in quanto non erano ancora tutti d’accordo.

Fatto piazza pulita delle ultime resistenze esistenti nel parlamento europeo e in qualche governo nazionale quest’anno avete piazzato il vostro asso pigliatutto.

Questi politici burattini del vero potere finanziario, questi giornalisti schifosi, servi e ubbidienti nel raccontare le balle della propaganda della paura, devono uscirne sconfitti, pena la nostra libertà, ormai come un lumicino in fondo al tunnel.

Il mondo che volete fa schifo

Nessuno desidera un mondo del genere, nemmeno le famiglie dei poliziotti, così pronti a servire il crimine organizzato pagante ( con i nostri soldi) , nemmeno i più cretini creduloni del paese, una volta passata la sbronza mediatica del terrore vorrebbero un paese del genere, in mano ai criminali.

Perché qui non stiamo più parlando di politici ma di veri e propri criminali che stanno conducendo la nazione a morte certa con una costanza ed un’azione mirata e programmata in scala mondiale, senza ripensamenti e spazi per qualsiasi tipo di opposizione, che in Italia, almeno in parlamento, non esiste. Non c’è altra strada che la disubbidienza totale, da subito, oppure la lotta, che porterebbe il paese ad una guerra civile , non abbiamo molte altre alternative per riprenderci il nostro paese finito in mano a questa gente corrotta e senza scrupoli, esecutori materiali di un disegno di ristrutturazione culturale ed economica globale devastante. Se non usciremo da questo gioco sarà la fine della società così come la intendiamo oggi, lo scopo è la digitalizzazione delle nostre vite, pochissimi rapporti umani e tante ore passate al computer dove potremo fare di tutto e di più.

Acquisti, documenti, scuola e corsi, lavoro, svago, sport ecc ecc. tutto da fare da casa , di fronte al computer o al telefono. Pochi e selettivi incontri, poche persone, poca cagnara, pochi rapporti intimi, anche l’amore lo faremo al computer , con i guanti a sensori, tra gli elogi alla mastrurbazione ormai espliciti, che tristemente si leggono sui loro giornalacci.  Una società di rifiuti umani lobotomizzati dalla propaganda e chini sul problema del vivere quotidiano e non più sulle grandi questioni del vivere che contraddistinguevano gli ormai lontani anni 60/70/80.

Un mondo da incubo che non dobbiamo permettere che si realizzi, tutti abbiamo figli e una vita da spendere al meglio, svegliamoci prima che sia troppo tardi.

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